Infatti i primi giochi sono piuttosto equilibrati, tiriamo entrambi senza troppi pensieri, e con molti errori da entrambe le parti si arriva al 3 pari.
Visto che Manzoni cerca spesso di venire a rete, ma altrettanto spesso sbaglia la volèe decisiva, da "grande mago" della tattica quale sono, decido di provare ad accorciare il gioco e chiamarlo avanti. Unn conto è dirlo, un altro conto è farlo. L'avversario prende fiducia, e già che c'è aggiusta anche il servizio, piazzando 3 - 4 ace "sporchi". Si porta sul 6-3 e servizio.
La seconda lezione imparata è che se c'è una tattica ovvia da seguire, meglio non aspettare di essere sotto di tre giochi, per metterla in pratica. Mi martella col dritto? E mettiamogliela sul rovescio. Così ho fatto. Mando tutte le palle sul suo lato mancino, dove è molto meno preciso. Il punteggio mi premia. 4 - 6 poi 5 - 6 con alcune belle giocate.
C'è tempo per un ultimo gioco, i giocatori dell'ora successiva già scalpitano per entrare a bordo campo.
Manzoni ha perso fiducia nel servizio e mi riesce abbastanza facile portarmi sullo 0 - 40. Vado a rete per chiedere in bellezza ma fallisco la prima volèe sparandola in rete. Al punto successivo insisto ad avanzare ed il mio avversario mi regala il game mandando fuori di mezzo metro il pallonetto.
Buona partita, chiaramente bisognerà fare di meglio. Intanto abbiamo tolto lo "0" dalla classifica!








Nessun commento:
Posta un commento